Andy Luotto Genitori
Andy Luotto Genitori

Andy Luotto è nato e cresciuto negli Stati Uniti fino all’età di 15 anni, a quel punto si è trasferito in Italia su suggerimento di sua madre, perché era un “vero ragazzo di strada” e un riformatorio era a portata di mano.

« Mia madre, scienziata pazza, mi ha consegnato una valigia e mi ha messo la fotografia di mio padre nel palmo della mano, dicendomi di “andare a incontrarlo”. Dopo essersi trasferito dal padre, un aristocratico italo-americano che vive in un palazzo storico vicino al centro di Roma e che ha lavorato per le migliori case cinematografiche italiane, ha sottotitolato e doppiato i capolavori di Fellini, Visconti e Zeffirelli per il cinema di lingua inglese mercato, Andy si trova in una situazione difficile. I migliori registi e attori, come Mastroianni e Loren, erano di casa nel loro paese natale.

Andy Luotto Genitori
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Andy Luotto Genitori: Ha conseguito la laurea in cinematografia alla Boston University nel 1969 e negli anni successivi ha lavorato come doppiatore in numerosi film italiani distribuiti negli Stati Uniti. È stato scoperto da Renzo Arbore in un mercato locale e da allora è apparso in diversi programmi televisivi di successo, tra cui L’altra domenica (1976) e Quelli della notte (1977), entrambi per la RAI (1985).

Quando abbiamo intervistato Andy Luotto, ci aspettavamo di avere a che fare con un attore che si è dedicato alla cucina. Si trattava invece di un cuoco che i fornelli hanno prestato pro tempore alla televisione, giusto il tempo di entrare nell’immaginario collettivo rispettivamente con Renzo Arbore e L’altra domenica.

Andy Luotto Genitori
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(1976), o forse un po’ in anticipo sui tempi quando, in Quelli della notte (1985), fu costretto a smettere di interpretare l’Armand arabo a causa di obiezioni e minacce di alcuni esponenti del mondo islamico, fu costretto a smettere di suonare l’Arabo Harmand in Quelli della notte (1985). Il punto è che è uno chef nel cuore e nell’anima, e ancora di più nel suo DNA. Nascono i cuochi; senza questo entusiasmo innato, la professione non sarebbe altro che un lavoro di routine.

Fu a 15 anni che incontrai per la prima volta mio padre, che era stato separato da mia madre, che era rimasta prima in America e poi tornata in Italia, dove lei risiede tuttora e ha 93 anni, con tre lauree, e che continua per insegnare inglese ad Alba (Cuneo), dove vive anche lei.

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Era mio padre che era il direttore del doppiaggio e che mi ha messo subito a lavorare con lui; infatti ho doppiato in inglese i migliori interpreti, come Alain Delon, Massimo Troisi, Giannini, Alvaro Vitali, e tanti altri.

Successivamente si diploma all’Istituto Alberghiero di Civita Castellana e avvia a Sutri un ristorante, poi rilevato da una nuova direzione e ribattezzato Osteria dell’Oca. Nell’ambito delle sue iniziative imprenditoriali, fonda la società Luotto Factory e apre il ristorante “Là” nel quartiere di Piazza Venezia, nel centro storico di Roma.